Anime e manga

Pillole di Hataraku Saibou.

Midori here!
È da un sacco che non pubblico un articolo su questo blog… ma quale occasione migliore per rimediare se non con l’imminente uscita della seconda stagione di una serie che è tra le mie preferite?
Esatto: sto parlando proprio di Cells At Work!

1 2 3 4
We Are Cells at Work!
1 2 3 4
We Are はたらく Fuu!

Io, che da bambina ho visto tutte le puntate di Esplorando il corpo umano, ho… urlato.
Quando, qualche anno fa, ho scoperto che in Giappone era in corso un’intera serie animata con protagoniste delle cellule del corpo umano, bon: nel giro di poco tempo ho recuperato ciò che avevo perso (puntate anime sul canale YouTube della Yamato Animation + tankōbon pubblicati in Italia).
C’è da ammetterlo: è una serie davvero particolare.

(La copertina del primo volume del manga!)

Partiamo dalla trama sulla quale, a dire il vero, non ci sarebbe molto da dire. È molto semplice: è la storia delle cellule del nostro corpo, rappresentate in forma antropomorfa, e della loro routine, cioè sul lavoro che esse svolgono ventiquattro ore su ventiquattro. Ogni episodio si concentra su un particolare aspetto di ciò che può accadere all’interno del corpo, ad esempio in caso di tagli o di sintomi influenzali.
Trama che, a pensarci bene, abbiamo già visto e rivisto da molti anni. Ad esempio con Siamo fatti così/Esplorando il corpo umano (titolo originale: Il était une fois… la Vie), acclamata serie educativa creata da Albert Barillé nel 1987: personaggi antropomorfi che rappresentano cellule, e puntate incentrate sulla struttura e le diverse funzioni del corpo umano.

(Serie, tra l’altro, che io ho adorato tantissimo. Mi ricordo che, da piccola, era sempre un piacere guardare e guardare ancora le puntate… <3)

Poi, nel 2001, è giunto Osmosis Jones, film a tecnica mista, dal quale è nata la successiva serie animata Ozzy & Drix. Anche qui, stessa cosa: cellule con aspetto antropomorfo, ciò che succede all’interno del corpo umano in presenza di batteri e altro…

(Suvvia: dove lo trovate un agente… così? :3)

Così arriviamo nel 2015, anno in cui Hataraku Saibou (Cells At Work!) di Akane Shimizu ha fatto il suo debutto in questo panorama.
La novità? Prima di tutto, credo che sia il primo manga che parla di questo argomento. (Se invece ve ne sono altri, in tal caso vi chiedo la cortesia di segnalarmelo).
Secondo: in un certo senso, sembra che l’autrice si sia quasi divertita a mescolare elementi provenienti dai suoi predecessori. Combinando l’azione di Osmosis Jones e gli insegnamenti di Esplorando il corpo umano, Hataraku Saibou è risultata essere una serie vincente, tanto è vero che non solo sono state prodotte ben due stagioni della serie animata, ma ne sono scaturiti anche tanti spin-off – ma ne parleremo a breve.
In questa serie AE3803, una giovane nelle vesti di un globulo rosso, ne passa davvero di tutti i colori: durante il suo lavoro di trasporto dell’ossigeno è facile che si imbatta in batteri di ogni genere, che la fanno fuggire a destra e a sinistra. In suo soccorso arriva sempre un globulo bianco, U-1146, il cui compito è quello – appunto – di sterminare germi e batteri di ogni tipo. Nonostante l’ingente presenza di globuli rossi e globuli bianchi, i due finiscono sempre per incontrarsi. (E non solo: spesso incontrano i loro “colleghi di lavoro”, personaggi che finiscono per essere ricorrenti come la carinissima Piastrina con le sue compagne d’avventure, l’elegante – ma letale – Macrofago, il battagliero Linfocita T Killer con i suoi sottoposti, e così via.)

Cellule di una carineria incredibile. ❤
(Dallo special “Sindrome influenzale” dello scorso 26 dicembre 2018.)

Dunque: se siete amanti del genere, grazie alla Yamato Animation potete vedere tutti gli episodi finora usciti – in simulcast con il Giappone, signori e signore! – sul canale ufficiale, comodamente seduti dal vostro divano, mentre sorseggiate una buona tazza di tè alla maniera della cellula T Helper. Grazie, Yamato Animation. Davvero, grazie. (ㅅ´ ˘ `)♡~

(Per citare Federico Carta su YouTube:
«Remember “esplorando il corpo umano”?
This is him now.
Feel old yet?»)

Se invece siete interessati al manga, la Star Comics si è occupata della versione in italiano dei cinque volumi finora usciti. Qui il link!

Ma non è finita qui. Dato l’enorme successo di questa serie, ben presto alla serie principale si sono accostati alcuni spin-off, che analizzano alcuni aspetti non ancora evidenziati in Hataraku Saibou, o ne approfondiscono altri con maggiore minuziosità nei dettagli.
Al momento ve ne sono ben otto, e di alcuni di essi è uscita una traduzione ufficiale in lingua inglese. Di seguito vi lascio una breve descrizione e il link della casa editrice Kodansha Comics, così se siete curiosi di qualcuno di essi potete dare un’occhiata al primo capitolo disponibile gratuitamente sul sito.
Pronti? Via!

Hataraku Saikin (Bacteria At Work) è una serie incentrata sui batteri che popolano il nostro organismo, in particolare di quelli che vivono nel microambiente intestinale. Qui, infatti, vi sono batteri cosiddetti “buoni” che aiutano il processo digestivo e che sono in stretta interconnessione con le cellule intestinali del corpo, ma anche quelli “cattivi” che tendono a distruggerlo.
Ebbene: questa serie parla proprio della quotidiana lotta tra queste due fazioni, il tutto con uno special guest come narratore: il granulocita neutrofilo U-1146. Esatto, proprio uno dei protagonisti di Hataraku Saibou! XD
La serie (conclusa da poco in Giappone) comprende sette volumi; qui il link della traduzione ufficiale in inglese.
Piccola curiosità: su Tumblr è stata pubblicata un’approfondita recensione di Retsuya. Vi consiglio di darci una lettura: non ve ne pentirete!

Hatarakanai Saibou (Cells NOT At Work!) si concentra invece sugli eritroblasti, i futuri globuli rossi che non hanno ancora espulso il loro nucleo.
La particolarità di questa serie è che ha come protagonisti degli eritroblasti… che non lavorano. O, meglio, che non hanno voglia di lavorare, cioè di subire quel processo di enucleazione che li porta all’espulsione del loro nucleo e, dunque, alla loro successiva attività di trasporto dell’ossigeno che invece vediamo in Hataraku Saibou.
La serie (in corso) è giunta al suo terzo volume; qui il link della traduzione ufficiale in inglese.

Hataraku Saibou BLACK (Cells At Work! CODE BLACK) è uno degli spin-off più popolari, al punto che è stato annunciata l’uscita di una serie animata a partire dal 9 gennaio 2021, insieme alla seconda stagione di Hataraku Saibou.

Un’efficace sintesi di quel che succede quando non ci prendiamo abbastanza cura di noi stessi.

Si tratta di una storia dai toni più dark rispetto alla serie principale, ambientata nel corpo di una persona che non ha molto a cuore la sua salute, dato che fuma e beve tanto, non fa esercizio e ha alti livelli di colesterolo e di stress, con i potenziali rischi che ne conseguono e i vari trattamenti medici atti a risolvere questi problemi.
La serie (in corso) è giunta al suo settimo volume; qui il link per la traduzione ufficiale in inglese.

Hataraku Saibou FRIEND (Cells At Work and Friends) ha come protagonista un Linfocita T Killer che cerca di avere degli amici… ma, allo stesso tempo, non vuole rovinare la sua reputazione di persona dura e severa. (A chi ha già seguito la serie principale: vi ricorda troppo un certo T Killer di nostra conoscenza, vero? XD)
Una serie molto più leggera, sulla falsariga di Hataraku Saibou, che arriva a raccontare anche aspetti più intimi della vita di queste cellule, come feste tradizionali, vacanze al mare e così via.
La serie (in corso) è giunta al suo quarto volume; qui il link per la traduzione ufficiale in inglese.

Hataraku Kesshouban (Cells At Work! Platelets) è una storia raccontata dal punto di vista delle piastrine protagoniste di Cells At Work.
Essendo loro le protagoniste, aspettatevi qualcosa di molto simile alla serie principale: storie di vita quotidiana, con tanta carineria in pieno stile “piastrina”, appunto. Anche se non mancano momenti… seri, soprattutto da parte della loro leader. :3
La serie (in corso) è giunta al suo secondo volume; qui il link per la traduzione ufficiale in inglese.

Hataraku Saibou BABY (Cells At Work! BABY) è ambientato nel corpo di un neonato, da poche ore prima del parto fino ai primi mesi di vita. Qui, per simboleggiare l’ambiente dove si trovano, tutte le cellule sono rappresentate in stile chibi, e la maggior parte di loro si mostrano alle prime armi, come il globulo bianco ancora impaurito durante la sua ronda…
La serie (in corso) è giunta al suo secondo volume; qui il link per la traduzione ufficiale in inglese.

Hataraku Saibou LADY (Cells At Work! LADY) è ambientata nel corpo di una donna, dunque si concentra sugli aspetti che accomunano ogni donna nel mondo: mestruazioni, gravidanza… il tutto raccontato dal punto di vista di alcuni membri del sistema immunitario, tra i quali spicca un Macrofago vestito come un maggiordomo…
Di questa serie (in corso) è stato pubblicato un volume; attualmente non esiste una traduzione ufficiale in lingua inglese.

Hataraku Saibou WHITE (Cells At Work! WHITE) è il più giovane degli spin-off di Cells at Work, iniziato da poche settimane. Protagonisti sono il gruppo dei globuli bianchi già presenti nella serie principale, più un giovane esordiente che è stato affiancato a loro per imparare a svolgere bene il suo lavoro (sulla scia di ciò che accade con i globuli rossi in Cells at Work).
La serie (in corso) è ancora inedita; attualmente non esiste una traduzione ufficiale in lingua inglese.

Uno spazio a parte merita la progenitrice di Hataraku Saibou, Saibou no Hanashi (The Story of Cells), il pilot nel quale fanno la comparsa la maggior parte dei personaggi della serie, con qualche differenza. Quella più importante è l’aver sottolineato la breve durata di vita delle cellule, in modo particolare dei globuli bianchi qui rappresentati da U-1116 e il successivo U-1117, aspetto “fortunatamente” non mantenuto nella serie ufficiale perché, in alternativa, forse sarebbe risultata una storia molto più corta con gli stessi personaggi.
(XD)
Potete leggere la traduzione in Inglese di arminxarlert su Tumblr. Qui il link!

Concludo sottolineando il grande successo che questa serie ha avuto. Dalla semplicità ma accuratezza di contenuti per un fumetto, Hataraku Saibou sembra piacere proprio a qualsiasi tipologia di pubblico, da quello meno indottrinato a quello più avvezzo a studi scientifici sull’argomento. Ne sono testimoni diverse recensioni lasciate proprio da studenti e docenti di materie inerenti alla medicina, entusiasti di aver scoperto una piccola “perla” all’interno del panorama dell’intrattenimento educativo, mentre noi, nostalgici di Esplorando il corpo umano e di serie affini, forse in esso abbiamo ritrovato una versione “moderna” di ciò che ci veniva propinato da bambini in televisione.

Una serie avvincente, assolutamente da leggere e da vedere!

~Midori